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COLTIVARE IL POMODORO
La durata germinativa dei semi è normalmente di quattro anni. I semi vanno conservati in luogo asciutto e al buio, se refrigerati opportunamente il tempo di conservazione aumenta in modo considerevole. Normalmente la germinazione avviene in 5-10 giorni in base alla temperatura, che in ogni caso non deve essere minore di 15° centigradi. L'ideale è tra i 20e 25°, mentre temperature superiori inibiscono la germinazione. Quando le piante hanno raggiunto l'altezza di alcuni centimetri (generalmente quando hanno emesso le prime due foglie vere), si effettua il ripichettaggio in contenitori o vasi, in modo che ogni piantina abbia uno spazio vitale sufficiente. La messa a dimora si effettua quando le piante hanno raggiunto l'altezza di 15-20 cm e la temperatura notturna non è troppo bassa. Le varieta precoci producono a 55-60 GG dall’impianto.Le medie a 70-85 GG e le tardive con tempi più lunghi.
Ibridi
Una varietà hibrida si ottiene incrociando naturalmente o artificialmente due varietà diverse, generalmente appartenenti alla stessa specie. La prima generazione ottenuta si definisce F1. Riproducendo per seme varietà ibride difficilmente si otterranno piante con caratteristiche della prima generazione. Più raramente si incrociano varietà appartenenti a spcie diverse.
Varietà orticole Varietà ottenute dopo lunghe selezioni da soggetti che hanno caratteristiche ben precise.I soggetti così ottenuti sono geneticamente stabili, perciò è possibile riprodurre per seme queste varietà all' infinito, con le stesse caratteristiche.
Clima ed esposizione I pomodori amano un clima temperato e hanno particolare importanza le temperature notturne. La temperatura ideale è compresa fra i 15 e 27° centigradi; con temperature maggiori si creano problemi all'impollinazione con consecutiva cascola dei fiori. Al contrario, sotto i 10 °, si ha un arresto della crescita e la temperatura diventa letale intorno ai 2°C.
L esposizione è chiaramente in pieno sole. E’ opportuno chiarire bene questo concetto poichè il nostro paese ha forti differenze dal punto di vista climatico, pe cui molte piante che hanno un ottimo sviluppo nel nord non hanno lo stesso risultato nel sud. Questa differenza ha permesso nel corso del tempo il formarsi di numerosi eco-tipi con alcune caratteristiche ben precise i quali, pur appartenendo a una varietà ben distinta e geneticamente stabile, mostrano fra loro differenze apprezzabili. Tutte le notizie e i dati culturali vanno pertanto sempre valutati in base all'ambiente dove verranno messe a dimora le piante queste regole vanno considerate per qualsiasi tipo di vegetale. Chiarito questo concetto, possiamo dire che in particolari zone con forte insolazione, è possibile e addirittura consigliabile la coltivazione a mezz’ombra.
Coltivazione protetta Come molte altre piante è possibile coltivare i pomodori in luoghi protetti per anticipare o posticipare la raccolta. Le serre amatoriali sono normalmente di materiale plastico e devono avere delle caratteristiche ben precise: molto luminose e sufficentemente ampie per avere un buon ricambio d'aria (altezza minima 2,50 m). La temperatura minima non deve scendere sotto i 12°C e il sesto di impianto deve essere più ampio del normale per ovviare alla minore luminosità. In ogni caso è opportuno ricordare che, (a differenza del suolo, sostanze nutritive, rapporto d’acqua ) è difficile e costoso modificare il clima anche in un luogo protetto e il risultato finale sara sempre molto diverso da quello ottenuto in condizioni naturali.
Il terreno
I pomodori amano un terreno leggero, permeabile, fresco, ricco di sostanza organica, sano e ben areato, senza ristagni d'acqua. Il PH ideale è neutro ovvero 7, ma è possibile coltivarli in un substrato compreso fra 5,5 e 7,4. Per la preparazione del suolo è consigliabile una lavorazione profonda in autunno, con un buon apporto di sostanza organica, e se è il caso, ( terreni pesanti o asfittici ) una percentuale di sabbia grossolana di fiume.
Le malattie
Come tutti gli esseri viventi anche le piante sono soggette a malattie e attacchi da vari patogeni. Nella coltivazione ad uso privato è comunque sconsigliato l' uso di sostanze antiparassitarie. curando una buona coltivazione è comunque possibile limitare i danni da attacchi parassitari.
Nell'elenco seguente evidenzieremo i principali nemici dei pomodori.
Myzodes persicae - Afide verde Piccoli parassiti succhiatori sono ospiti di diversi vegetali. Provocano tipici arricciamenti nei giovani germogli e la pianta ospitante stenta a crescere. Possono difondere le virosi.
Leptinotasa decemlineata - Dorifora Coleottero dalla tipica livrea a strisce nere. Le giovani larve divorano le foglie. Amano particolarmente le solanacee e di preferenza le patate e le melanzane, ma non disdegnano i pomodori
Limax maximus - Limaccia Limax agrestis Helix vermiculata - Lumaca Questi molluschi sono dei veri divoratori di giovani piante. Amano il clima umido ed il loro passaggio è facilmente riconoscibile dalla tipica scia bavosa
Trialeuroides vaporariuorum Bemisia tabaci - Mosca bianca Piccoli insetti muniti di ali di cui la seconda è leggermente più piccola. Vivono normalmente nella parte inferiore delle foglie e generalmente prediligono le piante coltivate in serra
Gryllotalpa vulgaris - Grillotalpa E un insetto simile al grillo ma di dimensioni maggiori, generalmente notturno. Scava delle gallerie superficiali danneggiando l'apparato radicale
Panonychus ulmi - Ragnetto rosso Tetranychus urticae - Ragnetto giallo Piccoli acari (5mm) che vivono nella pagina inferiore delle foglie e ne provocano prima l' arricciamento e poi la caduta.
Didymella lycopersici - Cancro nero o piede nero Al piede della pianta si formano delle macchie nere, a volte con tumefazioni. Questa malattia è favorita da un terreno troppo umido e pesante
Phytophtora infestans - Peronospera
Macchie brunastre sulle foglie irregolari con margine biancastro sui frutti. A maturazione appaiono macchie prima gialle poi brunastre e i frutti cadono
Cladosporium fulvum - Ticchiolatura La pagina imferiore della foglia e i peduncoli fiorali è ricoperta da macchie giallastre poi più scure fino all' essicamento dei tessuti colpiti
Pseudomonas solanaceum - Batteriosi molle Le piante colpite appasiscono e i tessuti si decompongono rapidamente questa malattia e favorita da periodi piovosi, con temperature comprese tra i 25 e 35 °C
Alternaria solani - Alternariosi Le foglie sono colpite da macchie concentriche bruno nerastre i frutti appassiscono e in seguito cadono. La malattia compare nei periodi caldo umidi
Corynebacterium michiganes - Cancro batterico o batteriosi vascolare Questa malattia è provocata da un batterio i sintomi sono macchie giallastre poi più scure. E’ e favorita da un eccesso di azoto
Botrytis cinerea - Muffa grigia Tipica malattia provocata da un eccesso d'umidità le foglie i peduncoli e i frutti vengono ricoperti da una leggera muffa grigiastra
Tobacco mosaic virus - Virosi Tomato spotted wild virus I virus provocano nelle foglie un mosaico che a volte le accartoccia. La pianta non muore ma stenta a crescere la malattia è trasmessa da insetti succhiatori (afidi e tripidi) o da seme infetto. Non esistono rimedi se non l'eliminazione delle piante.
DISPONIBILITA’
A partire dalla metà- fine aprile sono disponibili piantine di pomodori in minizolle (minizolle di terriccio pressato con spessore di 42 mm.) al prezzo di 1 euro ciascuna. Queste piante sono spedibili per posta, nel qual caso vengono aggiunte le spese di imballaggio, spedizione e riscossione. Il pagamento avviene per contrassegno salvo diverso accordo. A partire da maggio sono disponibili piantine da coltivare in vaso da 10,5 cm. di diametro al prezzo di 2 euro ciascuna con la eventuale aggiunta delle medesime spese previste per le minizolle. Nel periodo estivo e fino all'autunno sono disponibili in vivaio e a volte sulle esposizioni piante finite e fruttificate in vaso da 13 cm. o 19cm. limitatamente alle varietà che si adattano alla coltura in vaso.
Viene fornita di seguito una piccola descrizione delle singole varietà (che sono state suddivise per colore del frutto a maturazione), nella quale compaiono spesso i termini determinata oppure indeterminata, che suddividono le stesse varietà in due grossi gruppi. La varietà descritta come determinata sta ad indicare piante con portamento compatto, generalmente precoci, non necessitano di tutori e nella coltivazione a terra è consigliabile una pacciamatura per proteggere i frutti dalle avversità create dal contatto con il terreno. E' possibile la coltura in vasi e contenitori per una coltivazione casalinga e pur essendo commestibili sono utilizzabili per un effetto estetico. Per indeterminata s'intende una varietà con portamento più sviluppato che necessitano di tutori il cui ciclo di produzione è variabile in base alla varietà. E' sconsigliata anche se è posibile la coltura in vaso per la difficile gestione delle piante stesse.
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